1.1 L?outsourcing
Analogo discorso vale per l?attivit? di un?azienda che importa e distribuisce prodotti, che in questo caso conferisce al terzo tutta l?attivit? di importazione, di stoccaggio e di successiva distribuzione dei prodotti stessi.
Analizziamo quali sono i settori nei quali la terziarizzazione pu? generare delle economie:
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nelle fasi di stoccaggio, sia centralizzato che periferico, perch? mettendo assieme le merci di molti clienti si possono raggiungere dimensioni dello stoccaggio tali da giustificare l?adozione di sistemi di movimentazione e d?immagazzinamento pi? sofisticati e automatizzati, che daranno luogo a costi unitari di gestione inferiori,
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nelle fasi di preparazione delle partite da spedire, perch? anche qui si possono raggiungere economie di gestione con una migliore organizzazione dei cicli e dei sistemi di lavoro, organizzazione permessa dall?aumento delle quantit? di merce da trattare,
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nel settore del trasporto e della distribuzione, in quanto possono essere raggruppate e consolidate partite da spedire per conto di pi? clienti: ottenendo cos? vantaggi e risparmi dal consolidamento delle spedizioni pur senza causare alcun pregiudizio per la qualit? del servizio, in quanto non si toccano la tempestivit? e la precisione delle consegne,
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nel settore dei sistemi informativi, perch? l?azienda che fornisce i servizi potr? dotarsi di sistemi informativi pi? aggiornati e sofisticati per seguire l?operativit? della distribuzione,
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nell?impiego della manodopera, perch? sar? possibile impiegare particolari forme di incentivazione e anche estendere l?impiego a cooperative, cosa non sempre possibile in un?azienda di produzione.
Volendo mettere invece in evidenza la maggiore efficacia che ? possibile ottenere con l?utilizzo di un?organizzazione specializzata, si considerano i seguenti punti:
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una grande organizzazione potr? assicurare maggiore flessibilit? rispetto a variazioni di volumi, in ricevimento o spedizione, potendo mettere a disposizione le risorse nel momento del bisogno; non ? detto che tutti i clienti di un certo fornitore debbano avere contemporanee punte di movimentazione, mentre, in ogni caso, un?organizzazione specializzata riuscir? meglio a fronteggiare improvvise richieste di manodopera aggiuntiva.
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analogamente, una grossa organizzazione potr? assicurare una maggiore flessibilit? rispetto a variazioni nelle condizioni di consegna, permettendo cos? migliori risposte alle diverse richieste dei clienti, anche a quelle dell?ultimo momento; rispondendo a richieste di personalizzazioni, fornendo cos? un migliore servizio al cliente.
L?elemento discriminante tra un?offerta logistica qualificata e una dequalificata risiede, di fatto, nel grado di flessibilit? che viene garantita al cliente. In tale contesto, la flessibilit? consiste nella possibilit? offerta al cliente di modificare, nel tempo, i punti di stoccaggio sul territorio o i modelli distributivi, allo scopo di fronteggiare, efficacemente, la continua evoluzione dei prodotti, dei mercati e dei canali. Tale flessibilit? pu? essere garantita soltanto dalle aziende di logistica di maggiori dimensioni perch? dotate, generalmente, di molti impianti di stoccaggio sparsi in tutta Europa e perch? servono un numero di clienti tale da riequilibrare, al loro interno, il fabbisogno di spazi. Queste imprese sono dotate, di solito, di propri modelli operativi, procedure e pacchetti software che permettono loro di trattare ogni cliente in modo personalizzato, minimizzando nel contempo gli investimenti.
Questa tabella mostra i principali vantaggi e limiti della terziarizzazione :
Terziarizzazione
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Risultati attesi |
Risultati effettivi |
Vantaggi |
Limiti |
|
Qualit? del servizio |
Misurazione del servizio |
Concentrazione sul core business |
Conflitti con il personale interno |
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Innovazione |
Disponibilit? di competenze e Know-how |
Riduzione dei costi |
Rischio di opportunismo da parte del fornitore |
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Flessibilit? |
Transizione e implementazione veloci |
Variabilizzazione dei costi |
Maggiori difficolt? di controllo |
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Controllo dei costi |
Costi prevedibili e certi
Riduzione degli investimenti |
Livello di servizio migliore e/o predefinito |
Riduzione dei contatti diretti con il cliente finale |
La tabella di seguito evidenzia un elenco delle pi? grandi societ? di logistica in rapporto al giro d?affari e al numero di dipendenti.
I maggiori gestori europei nella logistica in conto terzi
|
Societ? |
Nazione |
Giro d?affari
(US$m) |
N.
dipendenti |
|
ASG AB |
Svezia |
120 (1996) |
900 |
|
Bilspedition Inrikes AB |
Svezia |
2.386 (1997) |
11.000 |
|
BOC Distribution Services |
Gran Bretagna |
500 (1996) |
5.500 |
|
Dacher GmbH & Co. |
Germania |
1.152 (1997) |
6.700 |
|
Danzas AG |
Svizzera |
3.269 (1996) |
15.500 |
|
Dentressangle |
Francia |
481 (1996) |
5.100 |
|
DFDS Transport |
Danimarca |
1.236 (1997) |
4.000 |
|
Dubois Logistique |
Francia |
518 (1996) |
2.900 |
|
Exel Logistics Ltd. |
Gran Bretagna |
2.463 (1996) |
40.100 |
|
Faure & Machet |
Francia |
1.017 (1996) |
1.400 |
|
Fiege Logistik GmbH & Co. |
Germania |
1.300 (1996) |
4.000 |
|
GEFCO SA |
Francia |
1.395 (1996) |
5.400 |
|
Geodis International |
Francia |
2.936 (1996) |
16.800 |
|
Hays Logistics |
Gran Bretagna |
1.360 (1997) |
15.000 |
|
Koninkijke Frans Maas Groep N.V. |
Paesi Bassi |
635 (1996) |
5.000 |
|
Kuhne & Nagel Haus Int. AG |
Svizzera |
4.335 (1997) |
12.300 |
|
Ocean Group plc |
Gran Bretagna |
1.908 (1997) |
11.000 |
|
P&O Trans European |
Gran Bretagna |
813 (1997) |
7.400 |
|
Panalpina |
Svizzera |
2.946 (1997) |
9.500 |
|
Royal Nedlloyd N.V. |
Paesi Bassi |
3.530 (1996) |
14.000 |
|
Salvesen Logistics Ltd. |
Gran Bretagna |
746 (1997) |
14.500 |
|
Schenker Eurocargo |
Germania |
1.504 (1997) |
9.300 |
|
Tecnologistica [1] |
Italia |
375 (1997) |
2.000 |
|
Thyssen Haniel Logistics GmbH |
Germania |
1.744 (1997) |
7.250 |
|
Tibbet & Britten |
Gran Bretagna |
1.500 (1997) |
26.400 |
|
TNT Logistics |
Paesi Bassi |
1.500 (1997) |
14.500 |
|
Transport Development Group plc |
Gran Bretagna |
By M. Vanoli
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